PROGRAMMA GOL ANCORA ATTIVO: COSA CAMBIA CON IL NUOVO DECRETO
Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è ancora attivo e rappresenta una notizia concreta e positiva per chi è disoccupato.
Con il decreto del 4 dicembre 2025, il Ministero ha confermato la possibilità di utilizzare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) anche nel 2026. L’obiettivo è chiaro: formare altre 200.000 persone senza lavoro, estendendo le politiche attive e offrendo nuove opportunità di reinserimento professionale.
Cosa Cambia Con Il Nuovo Decreto
Il decreto riorganizza le risorse del PNRR per il triennio 2024–2026 e garantisce la continuità dei finanziamenti alle politiche attive del lavoro anche per tutto il 2026.
Le Regioni potranno continuare ad attivare percorsi formativi destinati ai disoccupati, mantenendo operativi i servizi di presa in carico e accompagnamento. Ad esempio, una persona senza lavoro può ancora rivolgersi ai Centri per l’Impiego, essere presa in carico e accedere gratuitamente a un corso di riqualificazione professionale finanziato dal programma.
Nuovi obiettivi: 200mila persone da formare entro giugno 2026
Il target iniziale prevedeva la formazione di 800mila disoccupati entro dicembre 2025. Con il nuovo decreto, l’obiettivo è stato rimodulato:
- 600mila persone formate entro dicembre 2025
- 200mila persone formate entro giugno 2026
Di queste ultime 200mila:
- 125mila attraverso programmi nazionali
- 75mila tramite piani regionali di formazione
Questo significa più tempo e più opportunità per partecipare ai percorsi formativi.
Più flessibilità per le Regioni e più corsi per i disoccupati
Le Regioni potranno rimodulare i fondi del FSE+ 2021–2027, spostando risorse dall’occupazione alla formazione e rafforzando interventi di inclusione e riqualificazione. Ciò vuol dire che una Regione potrà attivare corsi brevi ma altamente mirati alle esigenze del mercato locale. L’obiettivo non è solo formare, ma accompagnare concretamente verso un contratto di lavoro.
Percorsi più brevi ma con esito occupazionale
Il decreto introduce una regola importante per i percorsi di reskilling (Percorso 3). I corsi con durata inferiore alle 151 ore saranno considerati validi solo se:
- portano effettivamente a un’occupazione;
- prevedono un’attestazione formale delle competenze acquisite.
La disposizione vale per tutti i percorsi avviati dal 2021 e punta a garantire una formazione più rapida, ma realmente utile e spendibile.
Risorse economiche confermate fino al 2026
La dotazione complessiva del Programma GOL viene rideterminata in 4,579 miliardi di euro.
Per il 2026 sono previsti:
- 362,7 milioni di euro destinati alle Regioni;
- 235,4 milioni di euro per misure nazionali.
Tra queste rientrano:
- il Fondo Nuove Competenze;
- programmi di educazione digitale;
- incentivi all’autoimpiego.
Le risorse sono dunque confermate e distribuite tra interventi territoriali e strumenti nazionali di supporto.
Come approfittare della formazione finanziata
Il Programma GOL ancora attivo rappresenta un’occasione reale per disoccupati, lavoratori fragili e persone in transizione professionale.
Le aziende e i singoli possono integrare questi strumenti con altri canali di formazione finanziata, aumentando le possibilità di aggiornamento e inserimento lavorativo.
La proroga del Programma GOL non è solo una scelta tecnica di rimodulazione dei fondi, ma un segnale politico ed economico preciso: la formazione resta lo strumento principale per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro.
In un contesto in cui le competenze diventano rapidamente obsolete, avere più tempo, più risorse e maggiore flessibilità significa dare alle persone una possibilità concreta di rientrare nel mondo del lavoro con strumenti adeguati.
Ora la differenza la farà la capacità di utilizzare bene queste opportunità: informarsi, attivarsi e scegliere percorsi realmente spendibili sarà fondamentale per trasformare il finanziamento in occupazione reale.
