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27/10/2023 226
LEGGE DI BILANCIO 2024: DONNE, GIOVANI, DISOCCUPATI. LE MISURE PREVISTE.

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L’Esecutivo ha messo a punto le misure economiche per il prossimo anno, inserendo soluzioni che riguardano le fasce più deboli o in difficoltà, ma anche per le famiglie, i lavoratori, i percettori di sostegni al reddito. Accontentare tutti non è impresa facile e comporta rinunciare ad alcune misure a favore di altre.

In tutto le misure costeranno 24 miliardi di euro, qui abbiamo riassunto quelle che investono le famiglie, i lavoratori e le categorie fragili di giovani, donne e percettori di sostegni al reddito.

SGRAVIO CONTRIBUTIVO LAVORATRICI - L'articolo 38 della bozza della legge di bilancio 2024 potenzia la decontribuzione parziale per le madri prevista nel 2023.  In particolare si prevede l'annullamento dell'obbligo di contribuzione a carico delle donne lavoratrici con almeno TRE figli e contratto a tempo indeterminato. Il taglio riguarda solo la quota a carico della lavoratrice con un massimo di 3000 euro di sgravio annuo, non si applica alle lavoratrici domestiche. Inoltre si prevede di riconoscere contributi economici anche per le rette degli asili nido, fino a rendere gratuito il servizio per il secondo figlio.

MAXI DEDUZIONE AL 130% PER ASSUNZIONI DONNE - Prevista la deduzione fiscale per le nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato che finanzia il 120% dei costi dell'impresa; la deduzione passa al 130% per chi assume donne con figli, lavoratori con meno di 30 anni, percettori del reddito di cittadinanza e persone con disabilità.

NUOVA IRPEF - l’imposta sul reddito delle persone fisiche, che si applica sia a lavoratori, che ai percettori di sostegni al reddito, passerà da quattro a tre aliquote: il reddito fino a 28mila euro sarà tassato al 23%. La riforma dell’IRPEF per il 2024 costerà circa 4,1 miliardi di euro. Questa novità è stata inserita in una bozza del nuovo decreto legislativo sulla riforma fiscale, quindi che interviene sulle tasse.

RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE - si tratta di una riduzione temporanea dei contributi a carico dei lavoratori per i redditi medi e bassi, che ridurrà così il costo del lavoro e farà aumentare gli stipendi netti: la riduzione sarà del 7% per i redditi fino a 25 mila euro, del 6% per i redditi fino a 35 mila euro. Secondo le previsioni di calcolo, ciò significherà avere fino 100 euro in più al mese in busta paga per 14 milioni di lavoratori.