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24/05/2021 264
LAVORO: PARITÀ SALARIALE LEGGE APPROVATA NELLA REGIONE LAZIO

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La proposta di legge n 182 approvata contiene "Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile di qualità nonché per la valorizzazione delle competenze per le donne". 

Le donne, che più di chiunque altro hanno subito gli effetti della pandemia, hanno a disposizione da oggi, nella Regione Lazio, un nuovo strumento concreto per l’affermazione della parità salariale, per contrastare l’abbandono lavorativo, per ottenere misure che favoriscano l’occupazione femminile stabile e di qualità. La legge prevede strumenti e interventi anche per alleggerire il carico del lavoro di cura che grava sulle spalle delle donne.

Tra i vari elementi positivi previsti nella legge, si parla di un fondo regionale per le vittime di violenza e uno sportello donna nei centri per l'impiego, oltre al sostegno all'imprenditoria femminile e interventi in tema condivisione e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Si vorrà intervenire anche sui sostegni al reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza o con disabilità o l’istituzione di un ‘Registro regionale delle imprese virtuose in materia di parità retributiva’, alle quali saranno riconosciuti benefici economici, con un taglio dell’IRAP fino al 100% e la possibilità di ottenere punteggi aggiuntivi quando si partecipa a bandi o avvisi regionali. Nell’atto si parla anche dell’istituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al microcredito riservato alle donne in situazioni di disagio sociale, per favorire l’imprenditoria femminile. Promossa anche la parità di accesso ai vertici degli enti e delle società controllate o partecipate dalla Regione e la promozione della componente rosa nelle giunte comunali.

Dal prossimo 7 giugno nel Lazio si celebrerà la Giornata regionale contro la discriminazione di genere sul lavoro, a ricordarci come nel Lazio, come in tutta Italia, sono state proprio le donne a pagare il conto più alto della pandemia.