LAVORO, INCLUSIONE E FUTURO: LA MANOVRA CHE PUNTA SU NEET, DONNE E DISOCCUPATI PER RILANCIARE L’IT
La Legge di Bilancio 2026, da poco approvata dal Governo, contiene misure mirate a promuovere l’occupazione dei gruppi più fragili del mercato del lavoro, con incentivi contributivi per aziende che assumono giovani NEET e donne disoccupate, insieme a nuove agevolazioni specifiche e potenziamento delle politiche attive di lavoro. L’Italia mostra segnali positivi sul fronte dell’occupazione, ma con forti disparità per genere ed età. Il tasso di occupazione complessivo è ai livelli più alti dagli anni 2000, attestandosi intorno al 62-63% nel 2025, un record storico secondo l’Istat; la disoccupazione generale si mantiene relativamente bassa, attestandosi intorno al 6% nel 2025. Ma i dati per gruppi specifici sono più allarmanti: l’occupazione femminile si ferma al 52,5%, ben al di sotto della media europea e molto inferiore a quella maschile (circa 70,4%); mentre l’occupazione giovanile (15-24 anni) è circa il 20,4%, una percentuale tra le più basse in Europa. Questi dati riflettono persistenti disparità di genere e difficoltà dei giovani nel mercato del lavoro, con l’Italia che registra una delle percentuali di occupazione femminile e giovanile più basse dell’UE.
Il fenomeno dei NEET resta una delle principali criticità. In Italia ci sono oltre 1,3 mln di giovani NEET tra i 15 e i 29 anni, etra questi, la presenza femminile è particolarmente alta in alcune sottocategorie, soprattutto tra i giovani stranieri, dove circa 67,7% dei NEET non comunitari sono donne. Questi numeri evidenziano come molti giovani non riescano né a studiare né a lavorare, isolandosi dal mercato e dalla formazione, con impatti negativi sia sul capitale umano che sulla crescita economica del Paese. La Manovra 2026 risponde a questi dati prevedendo esoneri contributivi significativi per le aziende che assumono le seguenti categorie:
- giovani NEET e donne disoccupate, con contributi ridotti o azzerati per un certo numero di mesi/anni.
- Agevolazioni specifiche per madri disoccupate con famiglie numerose, per favorire la partecipazione femminile al lavoro.
Oltre agli incentivi alla domanda di lavoro, la Manovra finanzia programmi di formazione professionale; riqualificazione delle competenze; supporto alla ricerca attiva di lavoro.
Questi strumenti dovrebbero aiutare i giovani NEET ad acquisire competenze richieste dal mercato e favorire l’ingresso stabile. I dati mostrano che i progressi sul mercato del lavoro esistono, con tassi di occupazione complessivi in crescita. Tuttavia la disoccupazione giovanile e partecipazione femminile restano tra i punti più deboli dell’economia italiana. Il fenomeno dei NEET resta una sfida strutturale con implicazioni sociali ed economiche. Le misure previste dalla Manovra 2026 — incentivi contributivi, bonus per le assunzioni e potenziamento delle politiche attive — rappresentano un passo importante per contrastare queste criticità. Per avere un impatto reale, però, dovranno essere accompagnate da investimenti più ampi in formazione, servizi per l’infanzia e conciliazione vita-lavoro.
